Comune di Forni di Sopra

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Pianificazione e governo del territorio

Riferimeno al Decreto Lgs. n. 33/2013: art. 39

 

Il Parco Naturale delle Dolomiti Friulane (http://www.parcodolomitifriulane.it/), istituito nel 1996, si estende per una superficie di 36.950 ettari nel comprensorio montano soprastante l'alta pianura friulano - veneta.
L'area protetta si estende dalla provincia di Pordenone a quella di Udine ed abbraccia la Valcellina (Comuni di Andreis, Cimolais, Claut, Erto e Casso), l'Alta Valle del Tagliamento (Comuni di Forni di Sopra, Forni di Sotto) ed i territori confluenti verso la Val Tramontina (Comuni di Frisanco, Tramonti di Sopra).
Collegata al Parco e gestita da esso vi è inoltre la vicina Riserva Naturale Forra del Cellina, significativa e spettacolare incisione che il Torrente Cellina ha scavato negli strati calcarei fra Barcis, Andreis e Montereale Valcellina prima del suo sbocco nell’alta pianura friulana.
Il Parco è un vero e proprio paradiso per l’escursionismo di tipo naturalistico e il trekking, attività garantite da un’adeguata rete di sentieri ed un buon numero di casere e bivacchi.
Di particolare interesse botanico è il “Truoi dai Sclops” (“Sentiero delle Genziane”, nel territorio di Forni di Sopra), un itinerario piuttosto impegnativo che permette di osservare un granze numero di specie di genziana.
Se d’estate il Parco è il paradiso degli escursionisti, d’inverno diventa lo scenario ideale per escursioni con le ciaspole o di sci alpinismo, o per l’eco-climbing su ghiaccio.
L’intero territorio è considerato di grande interesse geologico, ambientale, storico e naturalistico ed è caratterizzato da un alto grado di wilderness.
L’ambiente incontaminato delle vette dolomitiche è popolato da una grande varietà di fauna selvatica, i cui protagonisti sono caprioli, cervi, camosci, galli forcelli, galli cedroni, marmotte, stambecchi e aquile reali.
Non da meno è la ricchezza del patrimonio floristico, con la presenza di specie rare e protette come la pianella della madonna, la campanula morettina, il papavero delle rocce e numerose orchidee e genziane.
Si sono inoltre sviluppati vari endemismi (ovvero organismi differenziatesi in tempi lontani e rimasti oggi isolati in aree originarie e circoscritte): l’Arenaria huteri, la Gentiana froelichi, la Daphne blagayana.
I centri visite, aperti tutto l’anno, sono situati nei centri abitati e presso gli ingressi dell’area protetta; offrono le informazioni principali per visitare i Parco e ospitano spazi per approfondire argomenti specifici della zona interessata, con mostre tematiche e percorsi didattici.

File - Acquisto e alienazione terreni

    CC_11_2013.pdf1.2 M
    CC_24_2012.pdf1.3 M
    CC_26_2013.pdf1.5 M
    CC_50_2012.pdf1.3 M